Requisiti di sicurezza elettrica ed EMC in Israele
Israele valuta separatamente sicurezza e EMC: quale norma IEC si applica a ogni classe di prodotto e che cosa comprende ciascun programma di prove.
Sulle apparecchiature elettriche corrono in parallelo tre filoni: sicurezza elettrica, compatibilità elettromagnetica e restrizione delle sostanze pericolose. Quasi ogni regime al mondo li richiede tutti e tre, ma rimanda a versioni diverse delle stesse norme IEC. Per questo qui si riusa più che in qualsiasi altro gruppo di prodotto, a condizione di pianificare la campagna di prove per tutti i mercati insieme invece che affidarla un mercato alla volta.
La sicurezza elettrica si prova contro la serie IEC 60335 per gli elettrodomestici o IEC 62368 per apparecchi audio, video e informatici. La EMC misura emissione e immunità. Il RoHS non è una misura sull'apparecchio: è una catena documentale su materiali e fornitori.
Il terzo filone è quello sottovalutato più spesso, perché non è una prova di laboratorio nel senso consueto. Servono dichiarazioni e analisi dei fornitori per ogni materiale omogeneo, e costruire quella catena richiede spesso più tempo delle prove.
Lo schema IECEE CB produce un rapporto che gli organismi aderenti riconoscono come base in oltre cinquanta paesi. Per la sicurezza elettrica è la leva più efficace disponibile.
Non sostituisce l'omologazione nazionale: ogni paese aggiunge le proprie deviazioni. Sostituisce però la ripetizione della prova di base, che è la parte cara.
Un apparecchio provato a 230 V e 50 Hz non è coperto per 120 V e 60 Hz. Dove la stessa serie va su entrambe le reti, entrambe le varianti vanno nella stessa campagna.
Lo stesso vale per i sistemi di spina e per la temperatura ambiente. Un apparecchio destinato al Golfo si prova a temperatura ambiente più alta, ed è una misura che da un rapporto europeo non si ricava a posteriori.
| Mercato | Sicurezza | EMC | Sostanze |
|---|---|---|---|
| Unione Europea | Direttiva bassa tensione | Direttiva EMC | RoHS, REACH |
| Unione Economica Eurasiatica | TR CU 004 | TR CU 020 | TR EAEU 037 |
| Paesi del Golfo | G-Mark, ECAS, SASO | Compresa nello schema | RoHS secondo il paese |
| Brasile | INMETRO secondo portaria | ANATEL per la radio | Nessun obbligo generale |
Tutto a sinistra va raccolto prima di iniziare. Tutto a destra è nostro. Ci mandi quello che ha e le diciamo che cosa manca.
Durata tipica
Attenzione
In parte. I regolamenti tecnici richiamano in larga misura le stesse norme IEC di base, quindi le misure spesso coincidono. Il documento però lo rilascia un organismo registrato nell'Unione, che di norma vuole un proprio campione e la documentazione in russo.
Nella maggior parte dei paesi sì. La parte radio si valuta separatamente: in Brasile tramite ANATEL, nell'Unione Europea con la direttiva sulle apparecchiature radio, nel Golfo tramite l'autorità nazionale. Un modulo già omologato accorcia molto il percorso ma raramente lo elimina.
In più versioni, sì. L'Unione Eurasiatica ha il TR EAEU 037, diversi paesi del Golfo chiedono evidenza RoHS per alcune categorie, e gli elenchi delle sostanze non coincidono. La catena documentale dei fornitori, una volta costruita bene, di solito li sostiene tutti.
Israele valuta separatamente sicurezza e EMC: quale norma IEC si applica a ogni classe di prodotto e che cosa comprende ciascun programma di prove.
Sicurezza IEC e ISO, etichetta energetica obbligatoria, RoHS e riciclo, prove in laboratori accreditati del GCC e documenti in inglese e arabo.
Tre approvazioni obbligatorie per un sistema di archiviazione in rete, ottenute in meno di cinque settimane senza inviare campioni. Documenti, tempi e costi.
Uno specialista segue la sua pratica dalla prima e-mail al certificato registrato. Ognuno di loro ha registrato un briefing, in inglese, sul proprio campo.







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