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Certificazione internazionale

Quale certificato chiede ogni mercato, chi lo rilascia e che cosa della sua documentazione tecnica attraversa davvero il confine.

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Non esiste un certificato valido ovunque. Un'apparecchiatura conforme alla direttiva bassa tensione e alla direttiva EMC, con fascicolo tecnico e dichiarazione di conformità UE, porta la marcatura CE e circola nel mercato interno. Davanti a INMETRO, ad Anatel o alla SASO quella stessa marcatura non dimostra nulla in senso giuridico, perché ogni autorità nazionale rilascia i propri documenti rispetto ai propri regolamenti tecnici. Il principio che tiene insieme questa sezione è facile da enunciare e costoso da ignorare: le prove viaggiano, i certificati no.

La prova viaggia quando qualcuno l'ha riconosciuta in anticipo. Lo schema CB dell'IECEE esiste per questo: un'unica prova di sicurezza in laboratorio accreditato produce un CB Test Certificate e il relativo rapporto, che gli organismi nazionali di oltre 130 paesi accettano come base della propria certificazione. Circa l'80 per cento delle norme elettriche europee sono norme IEC, quindi provare secondo IEC di norma copre anche la marcatura CE. Il CB Test Certificate resta però una base, non un permesso di vendita: la domanda nazionale va comunque presentata in ciascun mercato di destinazione.

Il confine dove la prova si ferma è altrettanto netto. Il Brasile accetta certificati ISO e attestazioni di marcatura CE e FCC dentro il fascicolo, e poi fa provare comunque l'apparecchiatura in laboratori brasiliani accreditati, sia per INMETRO sia per Anatel. Si aggiunga che il richiedente deve essere un rappresentante locale, perché un fabbricante estero non può presentare domanda in nome proprio, e che manuali e documentazione tecnica passano in portoghese. Metta in conto da 8 a 12 settimane per INMETRO e da 8 a 16 per Anatel, con validità di 2 o 3 anni.

Un secondo errore riguarda il tipo di documento, non il paese. In Arabia Saudita la licenza di investimento della MISA e l'iscrizione al registro delle imprese presso il Ministero del Commercio autorizzano l'azienda a operare, mentre il prodotto ha bisogno di un SASO Certificate of Conformity, oppure dell'omologazione CST se contiene una radio. Anche lì la carta viaggia solo con il timbro giusto: i documenti societari vanno legalizzati o apostillati e le traduzioni in arabo devono essere asseverate, e la stessa documentazione che un ufficio italiano prepara in un pomeriggio arriva pronta dopo settimane. Ci scriva prodotto e mercato e le indichiamo lo schema applicabile.

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Domande frequenti

Il fascicolo tecnico della marcatura CE vale fuori dall'Unione Europea?

Come prova sì, come autorizzazione no. Rapporti di prova, fascicolo tecnico e certificati ISO entrano nella domanda estera e la sostengono, e in alcuni schemi evitano di ripetere le prove. Non sostituiscono il certificato nazionale, e dove il regolamento impone prove locali, come in Brasile per INMETRO e Anatel, l'apparecchiatura viene provata di nuovo sul posto.

Conviene provare secondo le norme EN oppure secondo le norme IEC?

Secondo IEC, attraverso lo schema CB, se ha in programma mercati fuori dall'Unione Europea. I rapporti EN si fermano al confine dell'Unione e molti paesi non li riconoscono, mentre una prova IEC copre di norma anche la marcatura CE e si converte in certificati nazionali senza ripetere le prove. Le deviazioni nazionali dei mercati che le interessano vanno incluse nella stessa campagna di prova.

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