Certificazione di scaldacqua, illuminazione ed elettrodomestici
Quali elettrodomestici si dichiarano, quali si certificano, quando serve il certificato antincendio e perché la lettera di esenzione conta in dogana.
Il marchio EAC attesta che un prodotto rispetta i regolamenti tecnici dell'Unione Economica Eurasiatica e vale contemporaneamente in tutti e cinque gli stati membri. Due aspetti sorprendono regolarmente i fabbricanti italiani. Il primo: un fabbricante estero non può essere richiedente, il documento si intesta a un soggetto registrato nell'Unione. Il secondo: nella certificazione di serie è previsto un audit in stabilimento, quindi una trasferta degli auditor in Italia, con costi e tempi da mettere in conto subito.
L'Unione ha oltre quaranta regolamenti tecnici e un prodotto ne tocca spesso più di uno. Un motore elettrico può ricadere insieme sotto TR CU 004 per la bassa tensione, TR CU 020 per la compatibilità elettromagnetica e, in versione antideflagrante, TR CU 012.
Dal regolamento discende se serve certificato o dichiarazione, e da lì lo schema. Lo schema a sua volta determina durata, estensione delle prove e se lo stabilimento verrà visitato. Percorrere questa catena al contrario è l'errore classico.
Senza una persona giuridica registrata nell'Unione non si rilascia nulla. Molti fabbricanti fanno intestare il documento all'importatore: funziona, ma lega il certificato a quella società.
Se il distributore cambia, il certificato non è trasferibile e va rifatto. Dove il ruolo lo assumiamo noi, il documento sopravvive ai cambi nella rete commerciale.
La certificazione di serie copre la produzione corrente da uno a cinque anni e in cambio richiede audit in stabilimento e sorveglianza annuale. La certificazione di partita copre una singola spedizione individuata, non richiede audit ed è più rapida ed economica sulle forniture una tantum.
La scelta è economica, non tecnica. Con spedizioni ricorrenti la serie si ripaga in fretta; su una singola commessa la partita è quasi sempre la risposta giusta.
Il documento è lo stesso in ogni Stato membro; il richiedente, il registro di accreditamento e i requisiti aggiuntivi sono nazionali. Sono nelle pagine per paese: Russia, Kazakistan e Bielorussia.
| Certificazione di serie | Certificazione di partita | |
|---|---|---|
| Copre | Produzione corrente, 1-5 anni | Una spedizione individuata |
| Audit in stabilimento | Sì, presso il fabbricante | No |
| Sorveglianza | Annuale | Nessuna |
| Durata tipica | 6-12 settimane | 3-5 settimane |
L'audit si svolge presso il fabbricante. Per uno stabilimento in Italia significa trasferta degli auditor, ed è la voce che manca in quasi tutte le prime stime.
Tutto a sinistra va raccolto prima di iniziare. Tutto a destra è nostro. Ci mandi quello che ha e le diciamo che cosa manca.
Durata
Tempi tipici
No. Un certificato o una dichiarazione EAC vale in tutti e cinque gli stati membri. Era lo scopo dell'Unione: per i prodotti coperti dai regolamenti, le vecchie procedure nazionali come GOST R sono sostituite da un unico documento.
Solo se avete una società registrata nell'Unione. Altrimenti il documento si intesta a un richiedente locale, di norma l'importatore o un rappresentante incaricato. Quest'ultima soluzione tiene il certificato indipendente dal rapporto commerciale.
Gli auditor esaminano la linea di produzione, il controllo in accettazione, il collaudo finale e le relative registrazioni. Verificano che la produzione riproduca il campione in modo ripetibile. Un sistema ISO 9001 tenuto bene copre già gran parte di quanto viene chiesto.
Da tre a otto settimane per un prodotto tipico, determinate soprattutto dall'agenda del laboratorio e dalla rapidità con cui arriva documentazione tecnica utilizzabile. La designazione del richiedente locale andrebbe avviata il primo giorno, non l'ultimo.
Quali elettrodomestici si dichiarano, quali si certificano, quando serve il certificato antincendio e perché la lettera di esenzione conta in dogana.
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Uno specialista segue la sua pratica dalla prima e-mail al certificato registrato. Ognuno di loro ha registrato un briefing, in inglese, sul proprio campo.







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