Scambiatori di calore: certificazione EAC nell'Unione Eurasiatica

Due regolamenti governano gli scambiatori di calore diretti all'Unione Economica Eurasiatica. Il TR CU 010/2011 si applica sempre e si chiude con una dichiarazione. Il TR CU 032/2013 riguarda i tipi trattati come recipienti a pressione, fra cui quelli a spirale e a fascio tubiero, e può portare a una dichiarazione oppure a un certificato: decidono le caratteristiche tecniche, valutate separatamente per il lato tubi e per il lato mantello.
Quali regolamenti si applicano
Due, e non sono alternativi.
| Regolamento | Si applica a | Forma |
|---|---|---|
| TR CU 010/2011, Sulla sicurezza di macchine e attrezzature | Ogni scambiatore di calore | Dichiarazione |
| TR CU 032/2013, Sulla sicurezza delle attrezzature che operano sotto pressione | Tipi trattati come recipienti a pressione | Dichiarazione o certificato |
Per fornire scambiatori di calore ai cinque Stati membri dell’Unione servono i documenti che attestano la conformità a quello o quelli dei due regolamenti che vi riguardano, certificati o dichiarazioni di conformità, prima che la merce sia sdoganata.
Il percorso TR CU 010
In quale gruppo di prodotti rientra lo scambiatore
- Attrezzature criogeniche, di compressione, di refrigerazione, autogene e per il trattamento dei gas, impianti di frazionamento dell’aria e per gas nobili; attrezzature per la preparazione e il trattamento di gas e liquidi; apparecchiature di scambio termico e di massa per sistemi criogenici; compressori ad aria e a gas; gruppi frigoriferi.
- Riscaldatori d’aria e refrigeratori d’aria.
- Attrezzature per l’industria chimica, petrolifera e del gas.
Il gruppo discende dalla destinazione d’uso dello specifico scambiatore. In qualunque gruppo finisca, è richiesta una dichiarazione di conformità secondo il TR CU 010/2011.
Che cosa serve per la dichiarazione
La dichiarazione può essere emessa sugli esiti delle prove svolte presso lo stabilimento del fabbricante oppure sul territorio dell’Unione doganale, a condizione che i rapporti di prova coprano tutti i requisiti di sicurezza fissati dal TR CU 010. Quattro elementi devono essere a posto:
- Le prove sugli scambiatori di calore che attestano la conformità al GOST previsto per quel tipo di prodotto.
- La giustificazione della sicurezza dell’attrezzatura, il documento che contiene l’analisi dei rischi e, insieme, le informazioni tratte dalla documentazione di progetto, d’uso e di processo sulle misure minime di sicurezza richieste lungo tutto il ciclo di vita.
- Un rappresentante nell’Unione che agisca per conto del fabbricante estero e registri la dichiarazione.
- La documentazione d’uso tradotta nella lingua di lavoro dell’Unione. È un obbligo della valutazione della conformità, non una cortesia verso l’acquirente.
Una volta registrata la dichiarazione, il marchio EAC va apposto sul prodotto. È quello a portarlo attraverso lo sdoganamento e a permetterne la vendita nei paesi dell’Unione.
Per scegliere lo schema di dichiarazione corretto e assegnare il prodotto a un gruppo, un organismo di certificazione ha bisogno di conoscere il campo di applicazione, se lo scambiatore è destinato a un impianto produttivo pericoloso o a un impianto industriale ordinario, oltre a una breve descrizione tecnica e al codice TN VED.
Il percorso TR CU 032
Non ogni scambiatore di calore rientra qui. Quelli a spirale e a fascio tubiero di norma sì, perché sono recipienti a pressione, e il GOST 34347-2017, Recipienti e apparecchi saldati in acciaio. Condizioni tecniche generali, è la norma di riferimento per la loro sicurezza.
Dove il TR CU 032 si applica, le forme possibili sono due:
- dichiarazione di conformità secondo il TR CU 032/2013;
- certificato di conformità secondo il TR CU 032/2013.
Quale delle due si applichi dipende dalle caratteristiche tecniche, e qui gli scambiatori di calore si distinguono dai recipienti ordinari. Le caratteristiche si considerano separatamente per il lato tubi e per il lato mantello. Due circuiti, due insiemi di pressioni e fluidi, due calcoli di categoria.
Se basta la dichiarazione
La sequenza è vicina a quella della dichiarazione secondo il TR CU 010. Si aggiungono due documenti: un calcolo di resistenza e un passaporto tecnico secondo il GOST 34347-2017.
Se serve la certificazione
Compaiono due passaggi ulteriori:
- un audit del sistema di gestione della qualità di produzione;
- la presenza alle prove di un tecnico di un laboratorio dell’Unione, sia che le prove si svolgano presso lo stabilimento del fabbricante sia che si svolgano in un laboratorio dell’Unione.
Che cosa allegare alla richiesta
- Descrizione del prodotto, manuale d’uso o fascicolo tecnico, e i disegni dove disponibili.
- Codice HS.
- Applicazione, campo d’impiego e natura dell’impianto, se è pericoloso oppure no.
- Questionario compilato.
Inviare tutti e quattro gli elementi in una volta è la differenza fra un’offerta con un perimetro definito e due settimane di email di chiarimento.
Fonti
- TR CU 010/2011, Sulla sicurezza di macchine e attrezzature, Commissione Economica Eurasiatica
- TR CU 032/2013, Sulla sicurezza delle attrezzature che operano sotto pressione
- GOST 34347-2017, Recipienti e apparecchi saldati in acciaio. Condizioni tecniche generali
Domande frequenti
Tutti gli scambiatori di calore ricadono sotto il TR CU 032?
No. Il TR CU 010/2011 si applica a ogni scambiatore di calore diretto all'Unione Economica Eurasiatica, mentre il TR CU 032/2013 cattura solo quelli trattati come recipienti a pressione, fra cui i tipi a spirale e a fascio tubiero. Il GOST 34347-2017 sui recipienti e apparecchi saldati in acciaio è la norma che ne governa la sicurezza.
Che cosa si valuta separatamente per il lato tubi e per il lato mantello?
Le caratteristiche tecniche che decidono la forma di attestazione. A differenza di un recipiente convenzionale, uno scambiatore ha due circuiti in pressione con pressioni, capacità e fluidi propri, quindi il calcolo della categoria si esegue su ciascuno dei due e non sull'apparecchio nel suo insieme.
Quali documenti in più richiede il percorso TR CU 032?
Oltre al fascicolo previsto dal TR CU 010: un calcolo di resistenza e un passaporto tecnico redatto secondo il GOST 34347-2017. Se la forma è la certificazione e non la dichiarazione, si aggiungono l'audit del sistema di gestione della qualità di produzione e la presenza alle prove di un tecnico di un laboratorio dell'Unione.
Non sa quale si applica al suo prodotto? Ce lo mandi e glielo diciamo


