Esportare in Marocco: quali certificati servono

Le norme marocchine, le Normes Marocaines, sono in gran parte armonizzate con quelle europee: i prodotti certificati secondo ISO o CE ottengono un accesso semplificato. A cambiare è il settore, perché alimentare, farmaceutico, costruzioni ed energia portano i requisiti più severi, e la certificazione halal tocca quasi tutto ciò che si consuma.
Perché il Marocco, e che cosa regola l’ingresso
Il Marocco si trova fra Europa e Africa, con accordi di libero scambio che coprono l’Unione Europea, gli Stati Uniti e i paesi africani, e l’accesso a milioni di consumatori.
Tre regole danno forma alla certificazione locale:
Norme nazionali. Le norme marocchine, NM, Normes Marocaines, sono in gran parte armonizzate con quelle europee. I prodotti certificati secondo ISO o CE ottengono quindi un accesso semplificato.
Certificati internazionali. In molti casi è sufficiente dimostrare la conformità alle norme internazionali, il che evita la doppia certificazione e accelera l’ingresso.
Requisiti settoriali. Ogni comparto ha le proprie specificità, e i più severi riguardano alimentare, farmaceutico, costruzioni ed energia.
I certificati settore per settore
Prodotti alimentari
- ISO 22000 e HACCP, obbligatorie per i produttori alimentari;
- certificazione halal, decisiva, dato che oltre il 99% della popolazione è musulmana;
- GlobalG.A.P., per i prodotti agricoli, in particolare frutta, ortaggi e prodotti ittici.
Beni industriali e attrezzature
- marcatura CE, riconosciuta in Marocco e obbligatoria per apparecchiature elettriche, materiali da costruzione, macchinari e utensili;
- ISO 9001, aumenta le possibilità di aggiudicarsi commesse, soprattutto con gli enti pubblici;
- ISO 14001, per i prodotti con impatto ambientale.
Farmaci e dispositivi medici
- GMP, richiesta ai produttori farmaceutici;
- ISO 13485, per i dispositivi medici.
Servizi
| Norma | Settore |
|---|---|
| ISO/IEC 27001 | Aziende IT, sicurezza delle informazioni |
| ISO 9001 | Imprese che partecipano a gare internazionali |
| ISO 45001 | Imprese di costruzioni |
| ISO 50001 | Energia e fonti rinnovabili |
Due settori meritano un discorso a parte: la certificazione halal in Marocco e la registrazione degli integratori alimentari.
Quattro errori ricorrenti degli esportatori
- Prepararsi troppo tardi. I documenti vengono verificati in dogana, il momento peggiore per scoprire una lacuna.
- Un fascicolo incompleto. Ottenere la ISO 9001 quando servono anche HACCP o halal è una mezza misura comune e costosa.
- Ignorare i requisiti settoriali, in particolare nel farmaceutico e nella produzione alimentare.
- Lavorare senza un partner locale. Per alcune categorie un rappresentante in Marocco è obbligatorio, non un vantaggio.
Il filo conduttore è che il Marocco premia la preparazione più di quanto punisca la complessità. Le norme sono in gran parte quelle che un esportatore europeo già soddisfa, e gli insuccessi nascono dai tempi e dalla completezza del fascicolo, non dall’asticella tecnica.
Fonti
- IMANOR, Institut Marocain de Normalisation, Normes Marocaines
- ISO 22000, ISO 9001, ISO 13485, ISO 14001, ISO 45001, ISO 50001, ISO/IEC 27001
- GlobalG.A.P.; principi HACCP del Codex Alimentarius
Domande frequenti
I certificati europei sono utili in Marocco?
Sì. Le norme marocchine (NM, Normes Marocaines) sono in gran parte armonizzate con quelle europee, quindi i prodotti certificati secondo ISO o CE godono di un accesso semplificato al mercato. In molti casi è sufficiente dimostrare la conformità alle norme internazionali, il che evita la doppia certificazione.
Quali certificati servono per i prodotti alimentari?
ISO 22000 e HACCP sono obbligatorie per i produttori alimentari. La certificazione halal è decisiva, dato che oltre il 99% della popolazione marocchina è musulmana. GlobalG.A.P. si applica ai prodotti agricoli, in particolare a frutta, ortaggi e prodotti ittici.
Quali sono gli errori più comuni?
Prepararsi troppo tardi, perché i documenti vengono verificati in dogana; presentare un fascicolo incompleto, per esempio la sola ISO 9001 quando servono anche HACCP o halal; ignorare i requisiti settoriali nel farmaceutico e nell'alimentare; lavorare senza un partner locale, obbligatorio per alcune categorie.
Non sa quale si applica al suo prodotto? Ce lo mandi e glielo diciamo


