Marcatura EAC dei tessili: che cosa deve dire l'etichetta

I tessili destinati all'Unione doganale richiedono una dichiarazione o un certificato di conformità secondo il TR CU 017/2011, oppure secondo il TR CU 007/2011 se destinati a minori di 18 anni. Solo a quel punto si può apporre il marchio EAC. Entrambi i regolamenti fissano il contenuto obbligatorio dell'etichetta e aggiungono voci diverse a seconda che si tratti di abbigliamento, calzature, pellicceria o pelletteria.
Che cosa attesta il marchio EAC
Che per il prodotto è stato emesso un certificato o una dichiarazione di conformità secondo il regolamento tecnico dell’Unione doganale pertinente, e che il prodotto soddisfa i requisiti di sicurezza previsti per il suo gruppo.
Per i tessili diretti ai cinque stati membri dell’Unione economica eurasiatica, questo significa una dichiarazione o un certificato secondo il TR CU 017/2011 o il TR CU 007/2011. La marcatura si appone dopo che il documento di omologazione esiste, non prima.
Quale regolamento si applica?
| Regolamento | Ambito di applicazione |
|---|---|
| TR CU 007/2011 | Tutti i prodotti tessili per bambini sotto i 14 anni e adolescenti dai 14 ai 18 anni |
| TR CU 017/2011 | Prodotti dell’industria leggera in generale, si veda sotto |
Il TR CU 017/2011 copre i tessili; l’abbigliamento e i tessuti a maglia; tappeti e moquette di produzione industriale; accessori in pelle e tessili; feltri e materiali non tessuti; calzature; pellicce e articoli di pellicceria; pelle e articoli in pelle; tela cerata.
Regole valide per tutti i prodotti
- La marcatura può essere apposta sul prodotto stesso, su un’etichetta a esso applicata, su un cartellino commerciale, sulla confezione del prodotto, sull’imballaggio collettivo o sul foglio di istruzioni.
- Deve essere nella lingua di lavoro dell’Unione, oppure nella lingua ufficiale dello stato membro in cui il prodotto viene fabbricato e venduto all’utilizzatore.
- Per i prodotti importati, il paese di fabbricazione, la denominazione del fabbricante e la sua sede legale possono comparire in caratteri latini.
Contenuto obbligatorio dell’etichetta
I due regolamenti condividono un nucleo comune: denominazione del prodotto, paese di fabbricazione, fabbricante o venditore (o il loro rappresentante autorizzato) con sede legale, taglia, composizione delle materie prime, marchio di circolazione sul mercato unico, data di fabbricazione e marchio di fabbrica se presente. Il TR CU 007/2011 richiede in aggiunta il tipo o la destinazione d’uso del prodotto, la vita utile e il periodo di garanzia dove pertinente; il TR CU 017/2011 richiede la garanzia del fabbricante e il numero di lotto dove pertinente.
Che cosa aggiunge ciascuna categoria di prodotto
Abbigliamento e articoli tessili. Tipo e frazione in massa delle materie prime naturali e chimiche, sia nel materiale esterno sia nella fodera, entro una tolleranza del ±5 per cento; il modello; i simboli di manutenzione; le istruzioni di manutenzione dove necessario.
Tessuti a maglia e tessili, tappeti, coperte, copriletti, tende. Tipo e frazione in massa delle materie prime di partenza, e per i tappeti anche del pelo superficiale, sempre entro il ±5 per cento, con l’eccezione dei non tessuti. Inoltre la massa di un pezzo all’umidità normale per i tessuti a maglia, la solidità del colore per i tessuti a maglia e tessili, il tipo di finissaggio se presente e i simboli di manutenzione.
Calzature. Taglia, modello o numero di articolo, materiale della tomaia, della fodera e della suola, condizioni di uso e di manutenzione.
Pellicceria. Tipo di pelliccia e trattamento subito, tinta o non tinta, con simboli e istruzioni di manutenzione.
Pelletteria. Denominazione del materiale esterno, modello e istruzioni d’uso dove necessario.
Tre dettagli che sfuggono facilmente
- I prodotti per neonati e la biancheria intima per bambini sotto un anno devono riportare l’indicazione che il lavaggio prima del primo utilizzo è obbligatorio.
- Cartelle, borse, portadocumenti e zaini scolastici devono indicare l’età dell’utilizzatore a cui sono destinati.
- La tolleranza del ±5 per cento riguarda la composizione dichiarata. È una tolleranza, non un criterio di arrotondamento: un’etichetta che sovrastima il contenuto di fibra naturale oltre quel limite non è conforme, anche se lo scarto sembra piccolo.
Domande frequenti
Quale regolamento si applica all'abbigliamento per bambini?
Il TR CU 007/2011, che copre tutti i prodotti tessili destinati a bambini sotto i 14 anni e ad adolescenti tra i 14 e i 18 anni. Non sostituisce il TR CU 017/2011: si affianca a esso e aggiunge requisiti. Per esempio, i prodotti per neonati e la biancheria intima per bambini sotto un anno devono riportare l'indicazione che il lavaggio prima del primo utilizzo è obbligatorio.
In quale lingua deve essere redatta la marcatura?
Nella lingua di lavoro dell'Unione, oppure nella lingua ufficiale dello stato membro dell'Unione doganale in cui il prodotto viene fabbricato e venduto. Per i prodotti importati vale una sola concessione: il paese di fabbricazione, la denominazione del fabbricante e la sua sede legale possono essere indicati in caratteri latini.
Con quanta precisione va indicata la composizione fibrosa?
La percentuale dichiarata di materie prime naturali e chimiche può discostarsi dal contenuto effettivo di non più del 5 per cento, in eccesso o in difetto. La tolleranza vale per il materiale esterno e per la fodera, e per i tessuti a maglia e tessili, i tappeti, le coperte, i copriletti e le tende.
Non sa quale si applica al suo prodotto? Ce lo mandi e glielo diciamo


