Marcatura Ex: come leggere il codice GOST 31441.1

La norma GOST 31441.1-2011 impone alle apparecchiature non elettriche per atmosfere potenzialmente esplosive una marcatura durevole, apposta in posizione visibile sulla parte principale. La marcatura codifica sei informazioni: chi l'ha costruita, che cosa è, quando è stata costruita, gruppo e livello di protezione, modo di protezione e, per i gruppi II e III, classe di temperatura o temperatura superficiale massima.
Dove va apposta la marcatura
La norma GOST 31441.1-2011, Apparecchiature non elettriche per atmosfere potenzialmente esplosive, richiede che la marcatura sia apposta in posizione visibile sulla parte principale dell’apparecchiatura. Deve essere leggibile e abbastanza resistente da sopportare l’eventuale corrosione chimica: una targhetta illeggibile dopo due anni di servizio ha mancato il suo scopo.
Che cosa deve contenere la marcatura
| Campo | Contenuto |
|---|---|
| a | Denominazione e indirizzo del fabbricante |
| b | Designazione di tipo dell’apparecchiatura |
| c | Anno di fabbricazione |
| d | Gruppo e livello di protezione dalle esplosioni |
| e | Modo o modi di protezione dalle esplosioni |
| f | Gruppo e sottogruppo dell’apparecchiatura |
| g | Classe di temperatura o temperatura superficiale massima |
Gruppi e livelli di protezione
Gruppo I, per le miniere sotterranee e i loro impianti di superficie, dove il pericolo è il grisù o la polvere combustibile. Livelli di protezione Ma e Mb.
Gruppo II, per le aree pericolose in ambienti chiusi e installazioni all’aperto diverse dalle miniere, dove il pericolo è un’atmosfera gassosa. Livelli di protezione Ga, Gb, Gc.
Gruppo III, l’equivalente per le atmosfere dovute a polveri. Livelli di protezione Da, Db, Dc.
Modi di protezione dalle esplosioni
| Simbolo | Modo di protezione |
|---|---|
| fr | Involucro a passaggio di gas limitato |
| d | Custodia a prova di esplosione |
| c | Sicurezza costruttiva |
| b | Controllo della sorgente di accensione |
| p | Custodia a sovrapressione |
| k | Immersione in liquido |
| g | Sicurezza inerente |
Un’apparecchiatura può essere conforme a più di un modo di protezione: in tal caso vanno indicati tutti.
Sottogruppi
I, apparecchiature per le miniere sotterranee e i loro impianti di superficie.
II, oppure IIA, IIB, IIC, apparecchiature per atmosfere gassose potenzialmente esplosive fuori dalle miniere. Le lettere si usano quando la norma relativa al particolare modo di protezione le richiede.
III, oppure IIIA, IIIB, IIIC, lo stesso per le atmosfere potenzialmente esplosive dovute a polveri.
I sottogruppi si includono verso l’alto: un’apparecchiatura IIB è idonea dove è prescritta la IIA, e un’apparecchiatura IIC dove sono prescritte la IIA o la IIB. IIIB e IIIC si comportano allo stesso modo.
Quando l’apparecchiatura è destinata a un solo gas specifico, la designazione II è seguita dalla formula chimica o dal nome di quel gas.
Temperatura
Per il gruppo II la marcatura riporta la classe di temperatura, la temperatura superficiale massima in °C, oppure entrambe. Se compaiono entrambe, la classe di temperatura va per ultima, tra parentesi:
T1 oppure 350 °C oppure 350 °C (T1)
Due eccezioni. Le apparecchiature del gruppo II con temperatura superficiale massima superiore a 450 °C riportano solo il valore di temperatura, per esempio 600 °C. Le apparecchiature del gruppo II destinate a un gas specifico possono non riportare alcuna temperatura superficiale.
Per il gruppo III la marcatura riporta la temperatura superficiale massima preceduta da T, insieme al grado di protezione garantito dall’involucro:
T110 °C IP54
Gli accessori non riportano né la classe di temperatura né la temperatura superficiale massima.
Il caso della temperatura dipendente dal processo
A volte la temperatura superficiale massima non è una proprietà dell’apparecchiatura, ma di ciò che essa tratta: l’esempio classico è il liquido caldo che attraversa una pompa. In questo caso la classe di temperatura o la temperatura superficiale possono essere omesse dalla marcatura, a condizione che la marcatura renda evidente questa scelta e che il manuale d’uso la spieghi. Il silenzio sulla targhetta, senza nulla nel manuale, non è conformità.
Fonti
- GOST 31441.1-2011, Apparecchiature non elettriche per atmosfere potenzialmente esplosive
Domande frequenti
Qual è la differenza tra gruppo I, II e III?
Il gruppo I riguarda le apparecchiature per le miniere sotterranee e i loro impianti di superficie, dove il pericolo è il grisù o la polvere combustibile, e prevede i livelli di protezione Ma o Mb. Il gruppo II copre le atmosfere gassose potenzialmente esplosive fuori dalle miniere, con i livelli Ga, Gb o Gc. Il gruppo III copre le atmosfere potenzialmente esplosive dovute a polveri fuori dalle miniere, con i livelli Da, Db o Dc.
Un'apparecchiatura IIC è accettabile dove ne è richiesta una IIA?
Sì. I sottogruppi sono cumulativi verso l'alto. Un'apparecchiatura marcata IIB è idonea ovunque sia richiesta la IIA, e un'apparecchiatura marcata IIC è idonea ovunque siano richieste la IIA o la IIB. Lo stesso rapporto vale per i sottogruppi delle polveri IIIA, IIIB e IIIC.
E se la temperatura superficiale dipende dal processo e non dall'apparecchiatura?
Quando la temperatura superficiale massima effettiva dipende soprattutto dalle condizioni di esercizio e non dall'apparecchiatura in sé, per esempio dalla temperatura del liquido che attraversa una pompa, la classe di temperatura o la temperatura superficiale possono essere omesse dalla marcatura. L'omissione va però resa evidente nella marcatura stessa e spiegata nel manuale d'uso.
Non sa quale si applica al suo prodotto? Ce lo mandi e glielo diciamo


