Certificato di registrazione statale (SGR): quando serve

Il certificato di registrazione statale attesta che i prodotti rispettano le norme e le regole sanitarie SanPiN, e la dogana non si supera senza di esso quando il prodotto figura nell'Elenco unico delle merci. Lo rilascia l'autorità nazionale competente, ha validità illimitata e copre i prodotti di tre regolamenti tecnici, oltre a un ulteriore elenco nazionale.
Che cos’è l’SGR
Il certificato di registrazione statale (SGR) attesta ufficialmente che i prodotti sono conformi ai regolamenti dell’Unione doganale e quindi sicuri. Il controllo doganale non si supera senza di esso quando il tipo di prodotto figura nell’Elenco unico delle merci soggette a registrazione statale. Lo rilascia l’autorità nazionale competente di uno stato membro.
Nel merito, attesta che le merci sono state valutate rispetto alle norme e regole sanitarie (SanPiN), nell’ambito di tre regolamenti tecnici:
- TR CU 007/2011, sicurezza dei prodotti destinati a bambini e adolescenti;
- TR CU 009/2011, sicurezza dei prodotti di profumeria e cosmesi;
- TR CU 027/2012, sicurezza di determinati prodotti alimentari specializzati, compresa l’alimentazione dietetica a fini medici e profilattici.
Secondo il TR CU 007/2011
- succhietti in silicone, gomma e lattice;
- pannolini in tessuto non tessuto, bastoncini e dischetti di cotone per bambini;
- biberon, tazze antigoccia, tazze, stoviglie e altro vasellame in qualunque materiale, monouso compreso, destinati a bambini di età inferiore a 3 anni;
- spazzolini da denti, anche a batteria, quando il fabbricante li destina a bambini sotto i 3 anni;
- costumi da bagno, biancheria intima, tutine, cuffiette e copricapi estivi per bambini sotto i 3 anni;
- pigiami, mutandine, camicine incrociate, canottiere, biancheria intima, calzetteria e copricapi estivi per bambini sotto i 3 anni.
Per questi prodotti servono sia l’SGR sia la dichiarazione: i due documenti si sommano, non sono alternativi.
Secondo il TR CU 009/2011
- Autoabbronzanti e creme solari.
- Prodotti per l’igiene intima e per la depilazione.
- Cosmetici e profumi per bambini.
- Tinture per capelli e prodotti per la permanente o la stiratura.
- Prodotti per il peeling chimico.
- Prodotti per l’igiene orale contenenti fluoro.
- Composti a base di perossidi per lo sbiancamento dello smalto dentale.
Secondo il TR CU 027/2012
- alimenti per donne in gravidanza e in allattamento;
- alimenti per sportivi;
- prodotti per l’alimentazione dietetica a fini medici e profilattici, e alimentazione dietetica per bambini.
Oltre i regolamenti dell’UEEA
Un ulteriore elenco nazionale è soggetto a registrazione statale:
- materiali, apparecchiature, sostanze e dispositivi impiegati nell’approvvigionamento di acqua potabile e a uso civile, nel trattamento delle acque reflue e nelle piscine;
- prodotti chimici e petrolchimici per l’industria, e alcuni prodotti chimici per uso domestico;
- materiali polimerici e sintetici per l’edilizia, i trasporti, i mobili e gli elettrodomestici;
- materiali per prodotti a contatto con la pelle;
- prodotti e merci che costituiscono una sorgente di radiazioni ionizzanti, e merci contenenti sostanze radioattive;
- materie prime per l’edilizia e di altro genere il cui contenuto radioattivo è regolato da norme igieniche, compresi i rifiuti industriali destinati al riciclo e i rottami ferrosi e non ferrosi;
- antiparassitari e agrofarmaci;
- materiali, prodotti e apparecchiature a contatto con gli alimenti;
- prodotti chimici antighiaccio;
- altri prodotti soggetti a misure sanitarie temporanee introdotte da una delle Parti.
Chi presenta la domanda
| Origine del prodotto | Richiedente |
|---|---|
| Fabbricato in uno stato membro dell’Unione doganale | Il fabbricante |
| Di origine estera | Il rappresentante del fabbricante nel territorio dell’Unione doganale |
Le quattro fasi
- Prove e studi, secondo il tipo di prodotto.
- Preparazione del fascicolo documentale, rapporti di laboratorio compresi.
- Presentazione dei documenti per l’esame.
- Rilascio e formalizzazione del certificato di registrazione statale.
I tipi di studio e di prova sono determinati dai regolamenti e dalle norme applicabili al prodotto.
Tempi, e le categorie che li fanno saltare
| Prodotto | Durata |
|---|---|
| Caso tipico | da 4 a 6 settimane |
| Integratori nutrizionali | da 5 a 6 mesi |
| Disinfettanti | da 6 a 8 mesi |
Questa forbice è il dato di pianificazione più importante dell’SGR. Un progetto dimensionato sul valore delle quattro o sei settimane sbaglia di mezzo anno quando il prodotto è un disinfettante.
Validità
Illimitata. L’SGR decade solo quando cessa la fornitura o la fabbricazione dei prodotti nel territorio dell’Unione doganale.
Documenti richiesti
- un campione dei prodotti, in quantità variabile secondo il tipo da registrare;
- copia dell’OGRN e dell’INN, i codici di registrazione e fiscale dell’azienda;
- le informazioni sul fabbricante;
- il contratto con il soggetto autorizzato, per i prodotti importati;
- denominazione e descrizione del prodotto, codici TN VED, specifiche tecniche e composizione;
- le raccomandazioni d’uso, firmate o timbrate dal fabbricante, quando l’etichetta non può riportare tutte le informazioni rilevanti;
- i bozzetti dell’etichetta;
- la conferma che nello stabilimento è in uso un sistema di gestione della qualità ISO.
Fonti
- TR CU 007/2011, TR CU 009/2011, TR CU 027/2012, Commissione Economica Eurasiatica
- Autorità nazionali competenti, registrazione statale dei prodotti ed Elenco unico delle merci
- SanPiN, norme e regole sanitarie, nell’applicazione data dagli stati membri
Domande frequenti
Quanto dura la validità dell'SGR?
È illimitata. Decade solo quando cessa la fornitura o la fabbricazione del prodotto nel territorio dell'Unione doganale, a differenza di un certificato o di una dichiarazione, che hanno una durata determinata.
Quanto tempo serve per ottenerlo?
Di norma da quattro a sei settimane. Alcune categorie richiedono molto di più: i disinfettanti arrivano a sei o otto mesi, gli integratori nutrizionali a cinque o sei mesi. È la categoria di prodotto, non la pratica documentale, a decidere in quale punto della forbice ci si trova.
Chi può presentare la domanda?
Per i prodotti fabbricati in uno stato membro dell'Unione doganale la domanda la presenta il fabbricante. Per i prodotti di origine estera agisce come richiedente il rappresentante del fabbricante nel territorio dell'Unione doganale.
Non sa quale si applica al suo prodotto? Ce lo mandi e glielo diciamo


