Il TR EAEU 043/2017 entra in vigore: la transizione del 2020

Dal 1° gennaio 2020 i mezzi di sicurezza antincendio e di estinzione rientrano nel TR EAEU 043/2017, con un'unica approvazione valida in tutti e cinque gli Stati membri. I certificati rilasciati prima di quella data restavano utilizzabili fino alla loro scadenza, e comunque non oltre il 1° luglio 2021: un termine perentorio per chi importava ancora con i vecchi documenti.
Che cosa è cambiato il 1° gennaio 2020
È entrato in vigore il Regolamento tecnico dell’Unione Economica Eurasiatica TR EAEU 043/2017, Sui requisiti dei mezzi di sicurezza antincendio e di estinzione degli incendi. Da quella data tutti i prodotti nuovi, e ogni prodotto già in commercio i cui documenti di approvazione fossero scaduti, hanno dovuto passare per la procedura di valutazione dell’Unione Economica Eurasiatica.
L’approvazione che ne deriva vale in tutti e cinque gli Stati membri dell’Unione.
Il cambiamento ha toccato una platea ampia di fabbricanti: produttori di polveri e gas estinguenti, mezzi di protezione dal fuoco per le strutture in legno, mezzi di protezione dal fuoco per i cavi, estintori portatili, cassette antincendio e molto altro ancora. Chi rientrava in queste categorie aveva circa un mese per completare la certificazione con le vecchie regole.
Il termine di transizione che contava davvero
| Documento | Utilizzabile fino a |
|---|---|
| Certificati antincendio rilasciati prima del 1° gennaio 2020 | La propria data di scadenza, e comunque non oltre il 1° luglio 2021 |
È la seconda condizione ad aver colto molti di sorpresa. Un certificato nazionale con scadenza indicata al 2023 non era utilizzabile fino al 2023: ha smesso di valere il 1° luglio 2021 come tutti gli altri. Chi ha letto soltanto la data stampata sul proprio documento ha pianificato su un orizzonte sbagliato.
Che cosa richiedeva il nuovo regolamento
Un confine è scomparso e con esso è arrivato nuovo lavoro per le aziende che volevano entrare o restare sul mercato dell’UEE.
Un rappresentante locale. I produttori esteri di mezzi di sicurezza antincendio e di estinzione hanno bisogno di una società sul territorio dell’UEE che si assuma la responsabilità della qualità del prodotto e della correttezza della procedura di approvazione. È la prima cosa da organizzare, perché senza di essa non può partire nient’altro.
Documentazione tecnica conforme alle specifiche. Il TR EAEU 043/2017 fissa requisiti propri per la documentazione tecnica del fabbricante, più severi di quanto lo fossero quelli della maggior parte dei regimi nazionali.
Marchio EAC. Tutti i prodotti approvati, il loro imballaggio e la loro documentazione tecnica devono recare il marchio EAC.
Una delle due forme di approvazione. Certificato di conformità o dichiarazione di conformità: lo determina il prodotto, non lo sceglie il richiedente.
Perché la vicenda conta ancora
La transizione appartiene ormai al passato, ma la sua forma è la stessa che assume ogni cambio di regolamento nell’UEE: una data di entrata in vigore, un periodo di esaurimento per i documenti esistenti con un tetto rigido a prescindere dalla scadenza stampata, e un richiedente residente prima che qualsiasi cosa possa cominciare.
Conoscere questo schema è ciò che trasforma il prossimo avviso di entrata in vigore in un esercizio di pianificazione invece che in un’emergenza.
Fonti
- TR EAEU 043/2017, Sui requisiti dei mezzi di sicurezza antincendio e di estinzione degli incendi, Commissione Economica Eurasiatica
- Decisioni della Commissione Economica Eurasiatica sulle disposizioni transitorie del TR EAEU 043/2017
Domande frequenti
Quando è entrato in vigore il TR EAEU 043/2017?
Il 1° gennaio 2020. Da quella data tutti i prodotti nuovi, e quelli più vecchi con documenti di approvazione scaduti, hanno dovuto passare per la procedura di valutazione dell'Unione Economica Eurasiatica. Il certificato che ne deriva vale in tutti e cinque gli Stati membri dell'Unione.
Che fine hanno fatto i certificati antincendio rilasciati prima del 2020?
Potevano ancora essere usati per importare i prodotti approvati fino alla loro data di scadenza, e comunque non oltre il 1° luglio 2021. Chi possedeva certificati nazionali a lunga scadenza si è trovato davanti a un tetto rigido a prescindere da quanto diceva il documento, ed è proprio il termine che ha colto di sorpresa molte aziende.
Che cosa dovevano organizzare per primi i produttori esteri?
Una società rappresentante sul territorio dell'UEE, che si assumesse la responsabilità della qualità del prodotto e della correttezza della procedura di approvazione. Senza di essa un produttore estero non ha alcuna via per presentare domanda. Il regolamento fissa inoltre requisiti specifici per la documentazione tecnica del fabbricante.
Non sa quale si applica al suo prodotto? Ce lo mandi e glielo diciamo


