Marcatura CE per lampade LED: i sei passaggi

Tutte le lampade LED vendute in Europa portano la marcatura CE, e vale anche per i prodotti fabbricati fuori dall'Unione. Le direttive che le governano sono tre: bassa tensione, compatibilità elettromagnetica e RoHS. Apporre il marchio è una dichiarazione del fabbricante: ogni requisito di legge è soddisfatto.
Che cosa fa il marchio
La marcatura CE consente a un prodotto di entrare nell’Unione Europea e di circolare liberamente in quasi trenta paesi.
Tutte le lampade LED vendute in Europa la portano. Apponendo il marchio il fabbricante dichiara che il prodotto soddisfa ogni requisito di legge per la marcatura CE e può essere venduto in tutto lo Spazio Economico Europeo.
L’obbligo segue il mercato e non il luogo di produzione: vale allo stesso modo per i prodotti fabbricati in altri paesi e venduti nel SEE.
Le tre direttive
- Direttiva bassa tensione (LVD) 2014/35/UE
- Direttiva EMC 2014/30/UE
- Direttiva RoHS 2011/65/UE sulla restrizione di alcune sostanze pericolose
Si applicano tutte e tre all’illuminazione LED. Nessuna sostituisce le altre.
I sei passaggi
- Individuare direttive e regolamenti applicabili.
- Individuare le norme applicabili.
- Eseguire le prove secondo quelle norme.
- Completare il fascicolo tecnico finché soddisfa il requisito.
- Redigere e firmare la dichiarazione di conformità.
- Apporre la marcatura CE.
L’ordine conta, e che il passaggio 6 arrivi per ultimo è il punto. Il marchio non è un permesso concesso da un’autorità: è un’affermazione del fabbricante secondo cui i passaggi da 1 a 5 sono stati effettivamente completati. Un marchio apposto prima che il fascicolo esista è una dichiarazione falsa, non una scorciatoia amministrativa.
Quale norma valga al passaggio 2 dipende dal tipo di apparecchio.
Dove va davvero lo sforzo
I passaggi 1 e 2 generano quasi tutto il costo evitabile. I prodotti LED coprono una gamma di costruzioni insolitamente ampia, e la norma applicabile dipende dal tipo di apparecchio oltre che dalla tecnologia. Sbagliare la norma significa rifare le prove del passaggio 3, non integrarle.
Fonti
- Direttiva 2014/35/UE relativa al materiale elettrico destinato a essere adoperato entro taluni limiti di tensione
- Direttiva 2014/30/UE in materia di compatibilità elettromagnetica
- Direttiva 2011/65/UE (RoHS 2)
- Commissione europea, Guida blu all’attuazione della normativa UE sui prodotti
Domande frequenti
Le lampade LED prodotte fuori dall'Unione richiedono la marcatura CE?
Sì. L'obbligo segue il mercato, non lo stabilimento. I prodotti fabbricati in altri paesi e venduti nello Spazio Economico Europeo hanno lo stesso obbligo di quelli fabbricati all'interno, e il fabbricante rilascia la stessa dichiarazione.
Quali direttive si applicano alle lampade LED?
La direttiva bassa tensione 2014/35/UE, la direttiva EMC 2014/30/UE e la direttiva RoHS 2011/65/UE sulla restrizione delle sostanze pericolose. Si applicano tutte e tre insieme, non in alternativa.
Quali sono i passaggi?
Individuare direttive e regolamenti applicabili, individuare le norme applicabili, eseguire le prove secondo quelle norme, completare il fascicolo tecnico, redigere e firmare la dichiarazione di conformità, poi apporre la marcatura CE. Il marchio va per ultimo, perché afferma che tutto ciò che lo precede è stato fatto.
Non sa quale si applica al suo prodotto? Ce lo mandi e glielo diciamo


